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LA STORIA
Abitato fin dall’epoca preistorica, il Castello racchiude tra le sue mura l’intera storia del Mediterraneo. Recenti scavi hanno portato alla luce reperti risalenti al IV secolo a.C. che confermano la presenza di esploratori Greci sul posto, allora territorio abitato dai Sicani.
Il mastio originario datato in epoca Bizantina fu in seguito utilizzato dagli Arabi durante la loro dominazione della Sicilia (827-1091 d.C.) che lo ingrandirono e fortificarono. Anche la derivazione del nome è di estrazione araba: Kalata-Bian o Castello di Biano, probabile il suo primo governante o signore. La fortezza subì a primi colpi inferti dalla battaglia degli arabi per la conquista di Taormina nel 902 d.C.
Il maniero costituì un punto fortemente strategico durante le lotte di potere e per il controllo del territorio circostante durante i successivi regni Normanni e Svevi.
Fu però durante il regno degli Aragonesi, specialmente sotto la baronia dei Cruyllas che la fortezza visse il suo periodo di massimo splendore. Questa famiglia, originaria della Catalogna arrivò in Sicilia nel 1282 su mandato di re Pietro d’Aragona. Nel 1393 le milizie di re Martino conquistarono il Castello di Calatabiano, al quale premeva stabilire nella baronia una signoria potente e fedele com’ era quella dei Cruyllas, i quali mantennero il castello per circa un secolo, dando quiete e splendore ai nuovi possedimenti. Poi passa al dominio di Gravina-Cruyllas, Principi de Palagonia che ebbero per secoli in feudo la Terra de Calatabiano.
Dopo questo fiorente periodo, il terribile terremoto del 1693 distrusse le abitazioni e fece crollare tutte le coperture e le sovrastrutture del castello resistendo solo le strutture più massicce costituite dal mastio con le sue due torri e muri perimetrali. che venne, in questo modo, privato di qualsiasi funzione militare ed abitativa. Ebbe dunque inizio un periodo di decadenza dello stesso che giunge fino ai nostri giorni.
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